Corso arbitri
La Sezione di Monza sta organizzando il nuovo corso arbitri che inizierà il giorno martedì 23 febbraio 2010 alle ore 20.30 presso i locali sezionali! Questo è il momento giusto per entrare nel vivo del gioco!
Al termine del corso avrai:
- Tessera federale per ingresso gratuito in tutti gli stadi d'Italia;
- Rimborsi spese per le gare da te dirette;
- Divisa ufficiale da gara;
- Attestazione per rilascio di crediti formativi.
Il corso è totalmente gratuito, della durata di circa due mesi e con lezioni a cadenza bisettimanale.
Che aspetti? Se sei una ragazza o un ragazzo con un'età compresa tra i 15 e i 35 anni e culli il sogno di diventare un arbitro di serie A contattaci subito all'indirizzo monza@aia-figc.it, lasciaci i tuoi dati e verrai ricontattato a breve!
Calendario secondo corso arbitri Stagione Sportiva 2009/2010
- Martedi 23 Febbraio
2010
- Regole 1 e 2 (Terreno di gioco e Il pallone)
- Venerdi 26 Febbraio
2010
- Regole 3, 4 e 5 (Numero dei calciatori e Equipaggiamento, l’Arbitro)
- Martedi 02 Marzo
2010
- Regola 12 (Falli e scorrettezze)
- Venerdi 05 Marzo 2010
- Regole 13 e 14 (Calci di punizione e di rigore)
- Martedi 09 Marzo 2010
- Regole 7-8-9-10
- Venerdi 12 Marzo 2010
- Regole 6 e 11 (Gli Assistenti e Il Fuorigioco)
- Martedi 16 Marzo 2010
- Aspetti dell’arbitraggio
- Venerdi 19 Marzo
2010
- Regole 15-16-17
- Martedi 23 Marzo 2010
- Adempimenti preliminari e Stesura del rapporto di gara – Test pre-esame
- Giovedi 25 Marzo
2010
- Seduta Atletico - Tattica presso Centro Sportivo Comunale Via Pio X – Concorezzo (MB)
- Sabato 27 Marzo 2010
- Visionatura guidata di una partita (gara da definire)
- ESAME: Martedi 30 Marzo 2010 (scritto e orale)
Diventa anche tu arbitro di calcio!
Ma chi te lo fa fare? Perché la domenica mattina, invece di affrontare freddo, nebbia, fango, pioggia e insulti, non te ne resti a letto a dormire?
Non crediamo esista alcun arbitro di calcio, attualmente in attività o che lo sia stato in passato, che non abbia sentito pronunciare almeno una volta una frase di questo tenore da coloro che gli stanno vicino (amici, genitori, fidanzate, ecc...).
Dirigere incontri di calcio non è, in effetti, una passione propriamente comune e, come accade per tutte le umane inclinazioni, non risulta facilmente spiegabile utilizzando i pur numerosi termini che il lessico della nostra lingua ci mette a disposizione. Possiamo abbozzare scrivendo che il reale motivo che forse spinge migliaia di giovani (e meno giovani...) a calcare ogni fine settimana i terreni di gioco di tutta Italia per dirigere una gara sia proprio quel... "sapore di campo" che aspetti tutta la settimana, quella voglia inspiegabile di sentirsi comunque parte di un mondo ricco di passioni, il vasto mondo del calcio...
E' pur vero che in campo ci si ritrova poi da soli nel ricoprire un ruolo da tutti ritenuto necessario, ma che raramente incontra sincera approvazione e sostegno emotivo. La condizione dell'arbitro è sostanzialmente quella di un giudice appesantito dal non indifferente fardello di essere sottoposto di continuo ai giudizi perennemente critici delle moltitudini calcistiche di ogni età e ceto sociale, qualunque decisione assuma... Potremmo quasi definirlo nostalgicamente "eroico", nel senso più antico e nobile di questo termine. Stando così le cose, perché si sceglie di diventare arbitri di calcio?
Possiamo esporre in questa sede, senza alcuna pretesa di completezza, talune motivazioni, tra le tante possibili, che sicuramente hanno spinto migliaia di persone ad intraprendere tale strada:
Perché si tratta in fondo di una vera e propria scuola di vita, nella quale ogni gara ci appare come una eccitante sfida che sottopone il nostro ego a continue.
Perché le difficoltà che si incontrano nel dirigere una gara ci aiutano a consolidare la sicurezza in noi stessi nonché la nostra autostima, aiutandoci ad affrontare positivamente aspetti importanti della vita di tutti i giorni. Assumere decisioni con la dovuta convinzione in una frazione di secondo e doverle in molti casi “difendere” di fronte a critiche spesso irridenti, volgari o, talvolta, violente, costituisce sicuramente un valido ausilio alla nostra crescita interiore e alla nostra capacità di saperci rendere maggiormente credibili e autorevoli.
Perché ogni volta che scendiamo in campo affiniamo sempre più le nostre capacità di relazione, con l’evidente conseguenza di fare concreti progressi nel saperci rapportare alle persone che ci circondano. Rispetto per gli altri, urbanità nei modi e fermezza quando serve sono valori che dobbiamo coltivare continuamente per poter esercitare con equilibrio il nostro ruolo… Non per nulla un vecchio adagio recitava "Arbitri in campo, Arbitri nella vita"...
Perché, last but not least, abbiamo comunque la possibilità di mantenere una forma fisica decorosa, trattandosi di uno sport per il quale è richiesto il certificato medico sportivo per l’attività agonistica. Inutile sottolineare l’importanza del motto latino “mens sana in corpore sano”…
Come si diventa arbitri di calcio?
Per conseguire la qualifica di Arbitro Effettivo ed esercitare l’attività nei Campionati organizzati dalla F.I.G.C. è necessario frequentare gli appositi corsi che si tengono periodicamente presso una delle 212 sezioni A.I.A. dislocate sul territorio nazionale. A tali corsi, completamente gratuiti e della durata di circa due mesi, possono partecipare i giovani di entrambi i sessi che abbiano compiuto il 15° anno di età e non abbiano ancora compiuto il 35° alla data di inizio delle lezioni.
La Sezione avrà cura di fornire il materiale didattico, costituito dal regolamento ufficiale del gioco del calcio e dalla guida pratica, organizzata in domande e risposte, che copre esaustivamente una ampia casistica; tali testi contengono gli argomenti base che saranno trattati nelle lezioni teoriche.
Al termine del corso si dovrà sostenere, di fronte ad una commissione composta dal Presidente di Sezione e da due esponenti del
Comitato Regionale Arbitri, un esame finale consistente in una prova scritta (serie di quiz sul regolamento più un tema da svolgere su un argomento generale) e in un colloquio orale sugli argomenti trattati durante le lezioni. Il Presidente di Sezione conferirà ai candidati risultati idonei la qualifica di Arbitro Effettivo con immediata immissione nei ruoli. L’inizio vero e proprio dell'attività, che si svolgerà per i primi tempi entro la realtà dei campionati dilettantistici e giovanili provinciali, avverrà nel fine settimana immediatamente successivo alla comunicazione dei codici meccanografici che la Segreteria Nazionale dell’A.I.A. assegnerà univocamente ai nuovi immessi.
La Sezione A.I.A. di Monza organizza, durante le Stagioni Sportive, uno o più corsi con frequenza bi-settimanale serale, solitamente il martedì e il giovedì dalle 21 alle 22.30, al fine di agevolare quanti vogliano parteciparvi.
Si potrà comunque sempre contattare la Sezione all'indirizzo monza@aia-figc.it per avere ulteriori ragguagli.
Obblighi e vantaggi
Il ruolo di Arbitro di Calcio comporta taluni obblighi, a carattere tecnico e associativo, che fanno da contraltare alcuni sicuri vantaggi. La Sezione ed il mondo arbitrale in genere, pretendono forse molto dai propri associati, ma sono altresì in grado di dare anche molto.
I principali obblighi a cui sono tenuti gli Arbitri Effettivi sono i seguenti:
Attività tecnica
In primis troviamo ovviamente l'obbligo di svolgere attività tecnica in quanto ogni associato viene designato per la direzione di una gara da disputarsi nel fine settimana (il sabato pomeriggio o la domenica mattina o pomeriggio). Salvo comprovata impossibilità, da giustificare nei modi opportuni, arbitrare almeno un incontro a settimana costituisce il principale dovere per tutti gli arbitri effettivi. Si consideri che la stagione agonistica si apre solitamente a metà settembre per concludersi ai primi di maggio, con una sospensione di circa due mesi tra la metà di dicembre e l’inizio di febbraio.
Lezioni Tecniche
Occorre obbligatoriamente prendere parte alle lezioni tecniche
Test Atletici
Occorre sottoporsi a una sessione di test atletici obbligatoria, prima dell’inizio della stagione agonistica, al fine di verificare la preparazione fisica degli associati. E’ comunque lasciata all'autonomia di ogni singolo associato, in base al proprio tempo libero, la scelta delle modalità con le quali sottoporsi agli allenamenti periodici necessari al conseguimento di una sufficiente resa atletica durante la direzione delle gare. La Sezione comunque, organizza durante il periodo di svolgimento dei campionati, una seduta di allenamento settimanale diretta dal Responsabile per la preparazione atletica. Tale seduta, tra l'altro, costituisce anche un ottimo veicolo di socializzazione tra colleghi.
Esistono però una serie di vantaggi collaterali all'attività arbitrale:
Agonismo e Carriera
Come già scritto, l'arbitraggio consente di dedicarsi ad un esercizio fisico a livello agonistico, con tutti i comprovati vantaggi (e sacrifici...) che qualsiasi sport comporta. Inoltre se si dimostreranno sul campo le proprie capacità, un certo talento, una grande voglia di arrivare ai vertici delle categorie nazionali e ci si troverà in età selezionabile, nessun traguardo risulterà impossibile.
Vita Associativa
Entrare a far parte di un'associazione variegata e vitale, entro la quale è facile conoscere nuove persone, crearsi nuove amicizie e dedicarsi ad attività ricreative di gruppo (come tornei di calcetto o calcio, cene in comune, ecc...).
Rimborsi spese
E’ previsto un rimborso spese per ogni direzione di gara, in base alla categoria cui l’incontro si
riferisce e alla distanza del campo di gioco dal luogo di residenza dell’arbitro (a partire da circa €23).
Tessera federale
La tessera federale, che viene rilasciata dopo qualche mese dalla fine del corso, permette l’accesso gratuito a tutti gli stadi italiani ove si svolgono manifestazioni organizzate sotto F.I.G.C.: Campionati e Tornei di ogni ordine e grado, amichevoli, incontri della Nazionale; Per ciò che riguarda i tornei organizzati dall’U.E.F.A. l’accesso è consentito solitamente
fino ai quarti
di finale
Con il superamento dell'esame
finale viene
consegnato ad ogni neo immesso il materiale per svolgere l'attività agonistica:
divisa arbitrale, fischietto, taccuino e cartellini. A tutti gli associati comunque,
viene consegnata gratuitamente una nuova divisa arbitrale ad ogni nuova
stagione sportiva.
Se tutto
ciò che
abbiamo scritto fin qui ha suscitato
in te anche la semplice curiosità di conoscerci da vicino, non esitare… Contattaci telefonandoci allo 039 835191 il lunedì o il venerdì dalle 21.00 alle 23.00 o scrivendoci una mail a monza@aia-figc.it!
Se trovi un po’ di tempo passa direttamente in Sezione il lunedì o il venerdì sera dalle 20.30 alle 22.30 circa. In tal modo potrai farti personalmente un'idea del mondo arbitrale!
Ti aspettiamo!
