La nostra storia

La Sezione A.I.A. di Monza, una tra le più antiche e gloriose della Lombardia, ha avuto tra i suoi associati numerosi arbitri di alto livello operanti in tutte le categorie, dai giovanissimi alla serie A.
Ma come e quando nacque questo centro di formazione e aggregazione arbitrale?
Le prime notizie reperibili in merito si trovano sul primo “Annuario del Giuoco del Calcio: stagione sportiva 1926-27”, pubblicazione ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, nel quale sono riportati i nomi di 3 arbitri residenti a Monza: Emilio Gariboldi, Attilio Paleari e Angelo Pozzi. La Sezione A.I.A. di appartenenza di questi ultimi era però quella di Milano, fondata nel lontano 1911 da Umberto Meazza, data l’inesistenza di una autonoma Sezione nel capoluogo brianzolo.Occorrerà infatti attendere ancora qualche anno per avere l’istituzione ufficiale di una sezione autonoma cui facesse capo il sempre più numeroso gruppo di arbitri monzesi.
Già nel 1932 comunque, sotto la presidenza dell’Avv. Giovanni Mauro, il C.I.T.A. (Comitato Italiano Tecnico Arbitrale) riconobbe ufficialmente la formazione del Sottogruppo di Monza, di cui divenne responsabile Luigi Pirovano.
Luigi Pirovano fu indubbiamente una delle figure più carismatiche tra gli arbitri monzesi, almeno per quanto riguarda il periodo antecedente la Seconda Guerra Mondiale. Diresse infatti, dal 1935 al 1940, 18 gare in Serie A. Dal 1940 al 1946, periodo di belligeranza tristemente noto, le competizioni calcistiche di tutta Italia furono sospese e così anche l’attività dell’A.I.A.
Nel 1946 l’Associazione Italiana Arbitri venne ricostituita a Bologna e, con il Comunicato n°1 del 25 luglio 1946, vennero istituite le Sezioni e le Sottosezioni su tutto il territorio nazionale. Con il Comunicato n°11 del 15 aprile 1947, venne accolta la domanda del Sottogruppo di Monza che fu così ‘promosso’ a Sottosezione. In quegli anni si ebbe un notevole incremento degli associati i quali, per entrare a far parte dell’Associazione, dovevano superare un esame, molto simile a quello che ancora oggi occorre sostenere. Vi era un’unica importante differenza: superato tale esame non si assumeva immediatamente la qualifica di Arbitro Effettivo, ma si rimaneva per uno o due anni nello status di ‘Aspirante Arbitro’ e, successivamente, in base ai risultati tecnici acquisiti, si veniva finalmente immessi in ruolo a tutti gli effetti.
Si arrivò dunque al 5 novembre 1949, giorno in cui il Comitato di Presidenza dell’A.I.A., diretto da Romolo Ronzio, deliberò l’erezione a Sezione della esistente Sottosezione Monzese tramite il Comunicato Ufficiale n°3, che conteneva la seguente motivazione: “Essendosi verificate le circostanze previste dall’ultimo capoverso dell’art. 13 dello Statuto Sociale, la Sottosezione di Monza viene eretta a Sezione”.
Dal 1970 al 1985, con una parentesi dal ’82 all’84 di Alberto Gamberini, la Sezione venne diretta dalle sapienti mani di Ezio Motta, grande Presidente e soprattutto eccellente arbitro, forse il migliore in assoluto nella storia della Sezione brianzola. Diresse, dal 1965 al 1974, ben 70 gare di Serie A, oltre a numerose competizioni a livello internazionale, e, nel 1966, venne insignito del Premio Nazionale “Longagnani”.
Grazie all’accresciuta fama dovuta soprattutto alla sua punta di diamante, Ezio Motta per l'appunto, la Sezione di Monza incrementò notevolmente il numero dei propri associati. Ricordiamo, nel 1970, l’ingresso nei ranghi arbitrali di due personaggi di spicco della nostra sezione: Giancarlo Dal Farra, Osservatore Arbitrale presso la CAN A e B e Rinaldo Baracchetti, amato e glorioso Presidente della nostra Sezione dall’anno 2000 al 2002, nonché per molti anni Segretario del Comitato Regionale, la cui recentissima scomparsa (2 Novembre 2003) ha lasciato tutti sgomenti.
Nella sessione d’esame del 21 dicembre 1979, troviamo il nome di un altro importante personaggio della ribalta nazionale: Angelo Bonfrisco, grazie alle proprie capacità tecniche, ha avuto l’onore e l'onere di essere immesso nei ruoli CAN A e B, dirigendo 17 gare di Serie A fino alla sua dismissione, avvenuta nella stagione 2000-2001
Alberto Maccà
